Lo svezzamento

 è il passaggio da una alimentazione esclusivamente a base di latte ad una costituita da latte ed altri alimenti. Questa integrazione è necessaria perché il latte, a partire dai 6 mesi, incomincia a perdere gradualmente la sua completezza per le necessità nutrizionali del bambino. Con l'introduzione, altrettanto graduale, di altri alimenti, definiti per questo complementari, è possibile supplire a queste progressive carenze e garantire al bambino una nutrizione adeguata e quindi un accrescimento regolare.

Quando iniziare

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Fondo per l'Infanzia dell'ONU (UNICEF), considerano il latte umano l'alimento ideale per i bambini fino a 6 mesi di vita, pertanto non è opportuno iniziare lo svezzamento prima del 6° mese. Inoltre il bambino prima di questa età non è fisiologicamente portato ad assumere cibi solidi. A sei mesi il bambino è in grado di deglutire i pasti semiliquidi, apre la bocca al cucchiaio o gira il viso per rifiutarlo, afferra gli oggetti con le mani per portarli alla bocca e riesce a stare seduto sul seggiolone.

Iniziamo con il pranzo come il seguente esempio:

Pranzo a 6 mesi:

BRODO DI VERDURA (cuocere una patata, due carote e una zucchina in un litro di acqua e far bollire a fuoco lento fino a quando l'acqua si dimezza): g 180 - 200

+ CREMA DI RISO oppure CREMA MAIS E TAPIOCA oppure altri tipi di farine anche se contengono glutine: 4 - 5 cucchiai rasi

+ OLIO DI OLIVA: un cucchiaino

1° giorno: dare solo un assaggio di 30-50g circa per abituare il bambino al gusto (dare poi il latte)

2° giorno: aggiungere mezzo vasetto di omogeneizzato di coniglio o agnello: dare un assaggio di circa 30-50g poi il latte.

3° giorno: DARE TUTTA LA PAPPA; se mangia più della metà non dare il latte.

Attenzione ai seguenti suggerimenti:

  • NON USARE nè SALE nè ZUCCHERO.
  • Dopo 10 giorni circa aggiungere altre verdure verdi (tipo fagiolini, sedano, costine, finocchio, ecc.) insieme a quelle già introdotte prima e mettere 2 cucchiai di passato di verdura nella pappa.
  • L’ omogeneizzato va usato per 1-2 mesi e successivamente è possibile utilizzare carne tritata (circa 40g) : dare gradualmente vari tipi di carne prima quelle bianche poi quelle rosse e pesce.
  • Quando verrà introdotta la carne non omogeneizzata cuocetela bene, frullatela inizialmente molto fine poi sempre più grossolano in modo da abituare il vostro bambino a consistenze diverse.
  • Dopo che il bambino si è abituato a mangiare la pappa e la assume volentieri si consiglia di variare il menù il più possibile in modo da garantire un'alimentazione varia ed equilibrata.
  • Introducete anche la frutta fresca di stagione oppure omogeneizzata che può essere assunta dopo il pranzo oppure a merenda.
  • Come regola generale, gli alimenti vanno introdotti uno per volta sia per abituare il bambino sia per scoprire eventuali allergie.

Cena a 7-8 mesi:

Dopo circa un mese/mese e mezzo dallo svezzamento, se il bambino mangia volentieri il pranzo, introducete la cena.

Preparate la pappa serale come quella di pranzo cambiando tipi di verdura e farina, aggiungete sempre un cucchiaino di olio d'oliva e cambiate anche il tipo di proteina: oltre a carne e pesce potete usare anche  formaggi freschi e legumi.

Uovo, pastina ecc.:

verso 8-9 mesi circa anche l'uovo può essere introdotto nella dieta: cuocetelo bene e inizialmente fate assaggiare al bambino un po' di tuorlo e poi dell'albume per un paio di giorni e poi aggiungete alla pappa mezzo uovo oppure un uovo piccolo una volta alla settimana al posto della carne o altre proteine.

La pastina può essere introdotta quando vi sembra che il bambino sia pronto a mangiare alimenti più solidi. Iniziate con i formati più piccoli.

I bambini non sono tutti uguali e hanno tempi e gusti diversi che vanno rispettati pur cercando di offrire loro alimenti diversi e nuovi.

 

Esiste un ordine di introduzione degli alimenti per evitare le allergie?

No,  In linea generale non esistono dei menù o degli schemi ben precisi per iniziare il divezzamento e si può mettere da parte il concetto secondo cui gli alimenti debbano essere introdotti in base al loro grado di allergenicità. Difatti le ultime evidenze hanno mostrato che l’introduzione tardiva degli alimenti ritenuti “allergizzanti” non previene lo sviluppo di allergia alimentare e/o celiachia nei soggetti predisposti.

Alimenti da evitare:

La Società Europea di Gastroenterologia, epatologia e Nutrizione Pediatrica (ESPGHAN) sconsiglia l'uso dei seguenti alimenti:
 
  • Sale e zucchero
  • Miele nei primo 12 mesi di vita
  • Infusi di finocchio fino ai 4 anni di vita per la presenza di estragolo che sembra essere cancerogeno
  • Bevande di riso a causa della presenza di arsenico inorganico.

 

 

Lo sapevi che….

Continuare ad allattare al seno durante lo svezzamento comporta una serie di benefici per la salute sia della madre che del bambino, tra cui maggiore protezione contro le infezioni gastrointestinali e respiratorie e la morte in culla, riduzione dell’incidenza di alcuni tumori pediatrici ed effetto positivo sullo sviluppo neuro-cognitivo.  Le mamme possono continuare ad allattare durante lo svezzamento e comunque fino a quando lo desiderano, anche dopo il primo anno di vita del bambino. In caso di mancanza di latte materno sarà necessario scegliere un’adeguata formula di proseguimento evitando l’introduzione del latte vaccino nel primo anno di vita poiché potrebbe sbilanciare l’apporto proteico alimentare, causare carenze di ferro e  a volte microscopici sanguinamenti intestinali. 

 

Cosa e quanto mangiare: vedi la "piramide alimentare"

Siti da consultare:

- EUFIC (European Food Information Council) italiano

- Ministero della Salute: "Raccomandazioni standard per l'Unione Europea" pdf

 

 

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